Carta dei Servizi

Principi e Valori


Perché la Carta dei Servizi

L'Associazione La Cicogna è un'associazione non lucrativa di utilità sociale apolitica ed areligiosa che opera a tutela dell'infanzia in difficoltà.
Nasce il 31 maggio 2000 con la qualifica di Ente Autorizzato ad operare nell'ambito delle adozioni internazionali.
La Cicogna opera esclusivamente in Polonia ed ha lo scopo di affiancare i futuri genitori nel percorso adottivo, assistendoli nello svolgimento di tutte le fasi della procedura, in Italia e all'estero.
Dal momento dell'entrata in Polonia fino all'ottenimento dell'autorizzazione all'ingresso in Italia per il minore, i coniugi sono seguiti in ogni aspetto: psicologico, legale, linguistico e logistico.
Nello svolgimento della propria attività, La Cicogna si avvale di numerosi professionisti: psicologi, pedagoghi, assistenti sociali, consulenti legali, interpreti-accompagnatori, sia in Italia che in Polonia.
L'Ente promuove altresì la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nel percorso adottivo: Enti Autorizzati, C.A.I. - Commissione per le Adozioni Internazionali, Autorità Centrale del Paese estero, Tribunali per i Minorenni, Regioni e Servizi Territoriali, affinché gli aspiranti all'adozione internazionale possano beneficiare di un adeguato sostegno ed assistenza.
Questa Carta dei Servizi rappresenta un impegno di informazione e trasparenza in tutte le fasi del percorso adottivo verso le Coppie aspiranti all'adozione. Essa nasce dal desiderio di continuo miglioramento dei servizi offerti alle famiglie che si aprono all'accoglienza di un bambino.

I principi ispiratori dell'adozione internazionale

I principi che ispirano l'operato quotidiano de La Cicogna sono i seguenti:
  • La centralità del minore in ogni attività svolta nel rispetto del suo diritto all'ascolto.
  • La centralità del diritto alla famiglia del minore che si concretizza nell'impegno ad attivare e promuovere azioni ed interventi finalizzati a dare una famiglia a bambini che ne siano privi o che comunque siano in stato di abbandono giuridicamente dichiarato.
  • La concezione dell'adozione come misura sussidiaria da applicare qualora non sia possibile tutelare altrimenti il diritto del minore ad una famiglia nel suo paese di origine.
  • La promozione dell'istituto dell'adozione quale strumento a sostegno dell'infanzia abbandonata, prima che appagamento di un bisogno di genitorialità.
  • L'accompagnamento ed il supporto delle Coppie che intraprendono il percorso adottivo senza discriminazioni o pregiudizi.

L'Ente


La Cicogna nasce il 31 maggio 2000 come Ente Autorizzato ad operare nell'ambito delle adozioni internazionali ed opera esclusivamente in Polonia.

L'organizzazione territoriale dell'Ente

Italia:
  • Sede di Torino: via Caraglio, 24 - 10141 TORINO (TO)
  • Sede di Lecce: via Don Orione, 12 – 73010 ARNESANO (LE)
  • Sportello informativo del Triveneto: via Cal di Mezzo, 120 - 31044 MONTEBELLUNA (TV)
  • Sportello informativo di Roma: via Sannio, 37 - 00183 ROMA (RM)
  • Sportello informativo della Campania: v. Indipendenza, 19 - 84081 BARONISSI (SA)
Polonia:
  • Ufficio di Varsavia: ul. Śniadeckich 12/16 m. 58, 00-656 WARSZAWA

Accordi di collaborazione

Attualmente La Cicogna ha siglato intese di collaborazione con i seguenti Enti Autorizzati: Brutia Onlus, ASA Onlus e il Mantello Onlus.

Percorso Adottivo


La fase pre-adozione

In base ai principi dell'Ente, il percorso adottivo è stato pensato per aiutare la famiglia all'incontro e all'accoglienza del proprio figlio.
Infatti, una famiglia consapevole, supportata nella riflessione, rappresenta una risorsa importante per il bambino che ha bisogno di genitori.
Per ogni famiglia il percorso adottivo sarà un percorso unico per cui l'Ente si impegna a fornire un supporto personalizzato.

Incontri informativi e colloqui di approfondimento individuali

Per partecipare all'incontro le Coppie devono contattare telefonicamente o via e-mail le sedi italiane dell'Ente.
L'incontro informativo è rivolto alle Coppie interessate non necessariamente in possesso del decreto d'idoneità ed ha luogo su richiesta della Coppia previa presa visione dei materiali informativi inviati dall'Ente.
Durante l'incontro vengono fornite informazioni sulla procedura di adozione internazionale in Polonia, su tempi e costi della procedura, sulla metodologia operativa nonché una panoramica generale delle caratteristiche e problematiche dell'infanzia abbandonata polacca.Vengono quindi fornite informazioni sotto l'aspetto procedurale, psicologico, economico e legale.
Si raccomanda che la Coppia conosca il modo di operare di altre associazioni prima di decidere a quale appoggiarsi.
A tal proposito durante l'incontro vengono anche spiegate le modalità di revoca del mandato sia dal punto di vista procedurale che economico.
Al termine dell'incontro informativo la Coppia può richiedere un colloquio di approfondimento con il personale psico-sociale dell'Ente per ottenere informazioni supplementari in merito alla tipologia dei problemi sanitari, i motivi di privazione della patria potestà delle famiglie di origine, la tipologia delle istituzioni di tutela dell'infanzia in Polonia, le metodologie didattiche applicate negli istituti. Il colloquio è altresì occasione per raccogliere le disponibilità e le aspettative della Coppia.

Conferimento di incarico

Il conferimento di incarico è previsto dalla legge n. 476/98. Con esso la Coppia autorizza l'Ente ad attivare e gestire una procedura di adozione di minore straniero all'estero. Il conferimento d'incarico da parte della Coppia configura accettazione della metodologia operativa utilizzata dall'Ente.
Prima di accettare l'incarico, l'Ente richiede alla Coppia la relazione redatta dai servizi socio-sanitari e, ove la relazione non sia in loro possesso, previo consenso espresso dei coniugi, può richiederla al Tribunale per i minorenni che ne ha dichiarato l'idoneità. Dalla relazione potrebbero infatti emergere più chiaramente le reali aspettative della Coppia, alle quali nei fatti l'Ente potrebbe non essere in grado di dare risposta, ad esempio perché nel paese in cui la Coppia intende adottare non sono disponibili bambini adottabili dell'età o con le caratteristiche sperate.
L'Ente ha l'obbligo di segnalare tempestivamente ed in qualsiasi momento fatti, notizie e cambiamenti sostanziali della realtà personale e/o familiare riguardante gli aspiranti genitori adottivi di cui è venuto a conoscenza e che possono richiedere l'intervento dei Servizi territoriali o dello stesso Tribunale in relazione all'idoneità.
Il modulo di conferimento di incarico viene consegnato alla Coppia assieme agli altri moduli correlati, evidenziando in maniera chiara e precisa i passaggi procedurali ed economici, comprese le indicazioni di rimborso in caso di revoca rispetto alle varie fasi della procedura.
All'atto del conferimento di incarico, l'Ente richiede alla Coppia di sottoscrivere una clausola in cui si impegnano, per l'intero arco di tempo previsto dal paese estero, a rendersi disponibili a fornire informazioni all'Ente circa lo sviluppo psico-fisico del figlio adottivo e la sua vita di relazione familiare, scolastica e sociale.
L'Ente, per quanto è nelle sue possibilità, cercherà di mantenere un equilibrio quantitativo tra i mandati già accettati e non ancora portati a termine e l'accoglimento di nuovi mandati.

Informazioni relative alla revoca ed alla dismissione del mandato e al cambio Ente

La Coppia può revocare il mandato all'Ente se intenzionato ad interrompere la procedura adottiva o desideroso di rivolgersi ad altro ente. Dovrà comunque informare l'Ente tramite comunicazione scritta ed informarne i Servizi Sociali ed il Tribunale per i minorenni competenti.
La Coppia mentre si trova all'estero per l'abbinamento non può revocare il mandato all'Ente per conferirne uno nuovo ad altro ente autorizzato.
Inoltre, ove insorgano difficoltà di tipo relazionale, oppure si verifichino eventi precedentemente non rilevati e di gravità tale da poter eventualmente configurare motivo valido per la revoca stessa del decreto di idoneità, l'Ente potrà dismettere l'incarico, dandone comunicazione motivata al Tribunale per i Minorenni, ai Servizi Sociali di competenza, nonché alla CAI.
Ciò può avvenire anche in conseguenza di un atteggiamento non proattivo della Coppia, ad esempio per mancata presenza a più incontri (ove richiesti), mancata corresponsione degli oneri previsti, mancata consegna dei documenti, ecc.
Trascorso un anno dalla data di notifica del decreto di idoneità, il cambio ente non necessita più di una preliminare autorizzazione della CAI, tuttavia il conferimento del nuovo incarico dovrà essere “contestuale” alla revoca di quello vecchio.
Qualora il rapporto tra l'Ente e gli aspiranti genitori adottivi si interrompa a procedura inoltrata e a fronte di somme versate, l'Ente restituirà parte dell'importo così come previsto dal mandato.

Adozione internazionale e revoca della disponibilità all'adozione nazionale

L'Ente non richiede mai alla Coppia la rinuncia alla domanda di adozione nazionale, se presentata.
Tuttavia, al momento del conferimento del mandato, richiede alla Coppia che abbia scelto di presentare anche domanda di adozione nazionale, l'impegno a comunicare tempestivamente l'eventuale individuazione da parte del Tribunale dei Minori per un'adozione nazionale.
Inoltre, al momento della sottoscrizione del consenso all'abbinamento da parte della famiglia, l'Ente chiede automaticamente alla CAI l'autorizzazione al proseguimento della procedura.

Costruzione del dossier di documentazione della Coppia

Una volta conferito l'incarico, la Coppia è tenuta alla raccolta dei documenti richiesti dalla procedura adottiva.
L'elenco dei documenti da preparare viene fornito prima del corso informativo ed è consultabile sul sito internet dell'Ente. Durante l'incontro informativo sarà possibile chiedere ulteriori chiarimenti in merito.
Consegnata la documentazione, l'Ente ne verifica l'adeguatezza rispetto a quanto richiesto dal Paese straniero e ne affida la traduzione ad un professionista di fiducia.
Al termine della traduzione controllata dall'Ente, il fascicolo viene inviato e custodito nell'ufficio polacco in attesa di essere depositato presso uno dei Centri di Adozione.
La famiglia viene tempestivamente informata di ogni passaggio significativo del proprio fascicolo nel paese estero.

La gestione del tempo dell'attesa

L'attesa è il momento più difficile che una Coppia che intraprende il percorso dell'adozione internazionale deve affrontare: un periodo emotivamente stressante, dalla durata incerta, che scorre lentamente.
L'Ente mette a disposizione delle Coppie la propria esperienza e le proprie risorse per supportarle nella gestione dell'ansia legata all'attesa.

La fase dell'adozione


Preparazione al primo incontro con il bambino e consenso all'adozione

Il consenso all'adozione è un atto formale con cui i genitori accettano il bambino proposto.
Una volta firmato il consenso all'abbinamento, la Coppia assume un impegno nei confronti del minore proposto in adozione che diviene definitivo con il passaggio in giudicato della sentenza polacca di adozione.
La proposta di abbinamento deve tener conto delle indicazioni del decreto di idoneità della Coppia e di quanto emerso nella fase di conoscenza della Coppia.

La partenza per l'adozione

Prima della partenza l'Ente riprende con la Coppia i temi della permanenza all'estero, si occupa della programmazione del viaggio e fornisce tutti i dettagli logistici.

La permanenza all'estero

L'Ente dispone di uno staff di collaboratori che accompagna la famiglia per tutto il periodo di permanenza supportandola da un punto di vista psico-pedagogico, legale, linguistico e logistico.

Il rientro in Italia

Contestualmente al rientro in Italia con il bambino, la Coppia ottiene dall'Ente particolareggiate informazioni sulle incombenze burocratiche da adempiere al fine di portare la procedura alla definitiva chiusura in modo conforme alla legislazione italiana, polacca ed alla Convenzione de L'Aja.
L'Ente richiede alla Coppia una relazione descrittiva dell'intero iter adottivo con una valutazione dell'operato di tutti i soggetti coinvolti e della loro trasparenza economica e procedurale.
A tal proposito, già al conferimento del mandato, alla Coppia viene fornita un format per facilitare la rendicontazione di tutte le spese sostenute a titolo di adozione durante l'intero percorso.
Si tratta di un documento essenziale che la Coppia dovrà consegnare opportunamente compilato al rientro in Italia.

La fase post-adozione


Il percorso post adottivo ha la funzione di sostenere la neo genitorialità e monitorare l'inserimento del bambino nel nuovo contesto familiare e sociale; può essere svolto o dai Servizi Sociali competenti oppure dall'Ente, secondo la scelta operata dai coniugi.
In entrambi i casi, il soggetto deputato dovrà stendere una relazione psico-sociale riguardante il percorso post-adottivo, che sarà presentata dall'Ente agli organi polacchi.
La scelta dell'Ente comporta per le famiglie dei costi aggiuntivi, rispetto a quelli contenuti nei documenti illustrati e sottoscritti dalla Coppia all'atto del conferimento di incarico.
Laddove i Coniugi scelgano di rivolgersi all'Ente per l'accompagnamento post-adottivo, il professionista dell'Ente preparerà un programma in base alle esigenze di ogni singola famiglia.
I costi delle attività verranno chiaramente evidenziati al momento dell'effettiva richiesta del servizio.

Trasparenza Costi


Descrizione dei costi

Il mandato è regolato dagli art.1709 e 1713 c.c.
I costi nell'adozione internazionale rappresentano un aspetto importante, rispetto al quale l'Ente è tenuto a fornire adeguata e trasparente informazione.
Le informazioni relative ai costi, anche quelli collaterali, legati alla procedura di adozione vengono sottolineate durante l'incontro informativo e chiaramente riportati all'interno del mandato da sottoscrivere. Per evitare ogni equivoco l'Ente si impegna a rendere edotti tutti gli interessati dell'entità dello sforzo economico da sopportare in toto. Si tratterà comunque di una stima di massima non definitiva, potendo l'importo variare a seconda del momento di realizzazione del servizio, della situazione economica in Italia ed in Polonia, delle variazioni che la stessa procedura potrebbe subire per motivi non prevedibili, ecc.
L'Ente, per mezzo della dichiarazione spese previamente consegnata, certifica annualmente tutte le spese sostenute dalla Coppia relative alla procedura di adozione.
L'Ente richiede che tutti i versamenti relativi alle rate Associazione (Italia ed Estero) siano effettuati esclusivamente via bonifico bancario.

Le informazioni sul sostegno fiscale ed economico

Gli interventi di sostegno previsti sono essenzialmente due, e precisamente:
  • La deducibilità, ai fini fiscali, sull'imponibile pari al cinquanta per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione.
  • Il rimborso di parte delle spese a tal fine sostenute previsto nella Legge Finanziaria; l'istanza deve essere presentata dagli interessati alla CAI.
Nel ricordare che, specie in questo ambito, avvengono frequenti modifiche ed integrazioni normative che possono mutare la situazione, l'Ente consiglia vivamente la Coppia di consultare un professionista del settore per ulteriori chiarimenti.

Informazioni sulla tutela e sostegno a maternità e paternità

La normativa vigente prevede varie forme di tutela e sostegno alla genitorialità adottiva. Per maggiori e dettagliate informazioni si consiglia di rivolgersi ad un professionista del settore, all'inps territorialmente competente e di monitorare il sito web della CAI.

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