FAQ

 Come si fa ad ottenere informazioni relative all'adozione internazionale?
Basta contattarci telefonicamente o via e-mail.
Fornendo alcuni semplici dati (nome e cognome, indirizzo, telefono e e-mail) si potrà ricevere immediatamente tutto il materiale informativo.
 In quali paesi opera l'Ente?
Solo in Polonia.
 L'Ente prevede un corso informativo?
Sì, a prescindere dal conferimento del mandato e previa lettura del materiale informativo, i coniugi possono richiedere un incontro informativo gratuito da svolgersi in sede o via skype.
La durata è di circa 3 ore ed è volto a chiarire le norme del diritto di famiglia polacco che regolano la sfera delle adozioni, la procedura adottiva, la condizione dell'infanzia abbandonata
in Polonia, i costi, il caso specifico della coppia e qualsiasi altro aspetto d'interesse.
 Per partecipare all'incontro informativo bisogna essere in possesso del decreto d'idoneità?
No, anzi si consiglia di rivolgersi all'Ente ancor prima di ottenerlo.
 Se il decreto d'idoneità impone dei vincoli (numero ed età dei minori) contrari al desiderio della coppia, che cosa si può fare?
Entro 10 giorni dalla notifica del decreto è possibile richiedere la sua modifica rivolgendosi alla Corte d'Appello.
 Quali sono i passi per conferire il mandato all'Ente? È necessario venire a Torino?
Una volta partecipato al corso informativo gratuito e sostenuto l'incontro di approfondimento con la psicologa dell'Ente, basta una semplice dichiarazione scritta da parte dei coniugi.
L'Ente provvederà quindi a preparare tutti i documenti per il conferimento d'incarico che verranno inviati via e-mail.
Ovviamente, se la coppia lo desidera, la firma del mandato può avvenire presso la sede dell'Ente. Si sottolinea che le coppie residenti in Abruzzo, Marche e Umbria devono previamente ottenere il consenso della CAI.
 Conferendo il mandato all'Ente bisogna rinunciare all'adozione nazionale?
No. L'Ente non richiede mai la rinuncia all'adozione nazionale.
 È vero che in Polonia non possono adottare coniugi che hanno superato i 40 anni?
No. I coniugi over 40 possono adottare in Polonia.
Esiste tuttavia una prassi piuttosto consolidata, seppur soggetta ad ampie discrezionalità, che prevede che a coniugi over 40 difficilmente vengano abbinati bambini in età prescolare.
 È vero che la Polonia propone solo bambini “grandi”?
No. La Polonia propone bambini di tutte le età.
 Bisogna essere sposati in Chiesa per poter adottare in Polonia?
No.
 La Polonia accetta anche le coppie con decreto d'idoneità ottenuto in Corte d'Appello?
Sì.
 Vi sono impedimenti di natura sanitaria all'adozione in Polonia?
La Polonia non ha prodotto nessun elenco ufficiale di malattie che escludano a priori dalla possibilità di adottare.
In caso di malattia oncologica è necessario che siano trascorsi 5 anni dall'accertata guarigione, in tutti gli altri casi, prima di accettare il mandato, sottoponiamo specifica richiesta al Centro di Adozione.
 Quanti viaggi prevede la procedura adottiva polacca?
Due viaggi:
  • Il primo è a scopo conoscitivo e dura ca. 3-4 giorni.
  • Il secondo è di convivenza con il minore e la sua durata dipende dalle autorità straniere, mediamente 6-9 settimane.
 Quali sono i tempi medi d'attesa per ottenere una proposta di abbinamento?
È molto difficile rispondere con precisione a questa domanda poiché dipende da vari fattori: l'età dei coniugi, le loro aspettative, il numero dei bambini che intendono adottare, le disponibilità del Paese, ecc.
Fino a dicembre 2016 in media la prima proposta arrivava entro 6 mesi dal conferimento del mandato.
In seguito ai cambiamenti avvenuti nel Paese a gennaio 2017 i tempi si sono allungati, tuttavia, non essendo ancora in possesso di dati sufficienti, siamo al momento impossibilitati a fornire nuove statistiche.
 Come avviene l'abbinamento con i bambini?
L'abbinamento avviene sempre in base alle caratteristiche specifiche dei bambini e della coppia a prescindere dall'ordine di conferimento.
L'obiettivo è cercare la famiglia più adatta per uno specifico bambino.
 La coppia è obbligata ad accettare la prima proposta?
No. I coniugi possono rifiutare qualsiasi proposta.
Il rifiuto dovrà essere necessariamente accompagnato da adeguate motivazioni scritte che saranno utili all'Ente in occasione della valutazione per la successiva proposta.
 Quale documentazione sul bambino la coppia riceve in sede di proposta?
La coppia riceve sempre la scheda informativa sul minore, le foto e la relazione di approfondimento del referente dell'Ente che ha conosciuto personalmente il bambino.
In aggiunta spesso vengono consegnati anche dei documenti supplementari, quali:
  • La documentazione medica specialistica.
  • La valutazione psicologica.
  • La valutazione scolastica.
Su richiesta dei coniugi, l'Ente può richiedere eventuali approfondimenti.
 Quanto tempo passa tra l'accettazione della proposta e il primo viaggio?
Di solito trascorrono circa due mesi e mezzo.
Per poter andare a conoscere il bambino è necessario che la candidatura della coppia sia valutata positivamente dal Centro di Adozione e che ottenga il consenso del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali polacco (organo centrale straniero).
 Quanto tempo passa tra il primo e il secondo viaggio?
È impossibile stabilirlo a priori, poiché dipende dalla decisone del Tribunale straniero.
Comunque, di solito, trascorrono circa due mesi.
 Che cos'è la convivenza pre-adottiva? Quanto dura?
È il periodo di prova stabilito dal Tribunale polacco in cui candidati genitori adottivi e bambino vivono insieme.
La data dell'inizio e la durata dipende dal volere del Tribunale, in media 2/3 settimane, ma non è esclusa una durata superiore.
La convivenza pre-adottiva tendenzialmente si conclude con l'udienza di adozione.
 Dopo l'udienza di adozione i coniugi devono restare in Polonia?
Sì. Solo in casi strettamente necessari è possibile che uno dei due coniugi rientri in Italia.
Tuttavia, trattandosi di un momento fondamentale nella costruzione del legame con il bambino, sconsigliamo questa soluzione.
 Quanto dura il passaggio in giudicato della sentenza di adozione?
Due o tre settimane, dipende dal Pubblico Ministero.
 Quanto tempo trascorre tra il passaggio in giudicato della sentenza di adozione e il rientro in Italia?
Il tempo necessario per raccogliere e tradurre i documenti del minore adottato ed ottenere l'autorizzazione della CAI, tenuta al rilascio del documento entro 48 ore lavorative dall'invio della richiesta.
Di solito, circa una settimana.
 Dopo il passaggio in giudicato della sentenza di adozione la famiglia può rientrare in Italia?
No, per poter rientrare in Italia con il bambino la coppia dev'essere assolutamente in possesso dell'autorizzazione della CAI.
 Una volta rientrati in Italia la procedura adottiva è conclusa?
No, la procedura adottiva, per concludersi, necessita di alcuni adempimenti burocratici e non a cui la famiglia è tenuta.
Il tutto si conclude dopo circa un anno dal rientro.
 Quanto costa un'adozione in Polonia?
La spesa effettiva dell'intera adozione (tutto incluso) varia in media tra i 25 e 27 mila euro.
L'Ente certifica tutte le spese sostenute conformemente a quanto previsto dalla normativa fiscale.
 Adottando più minori i costi aumentano?
I costi procedurali no, ma aumentano leggermente i costi variabili (traduzioni, mantenimento minori, viaggi, etc.).
 Se non si intende godere delle agevolazioni fiscali previste, bisogna comunque dichiarare quanto si è speso?
Sì. L'Ente deve depositare presso la CAI il conteggio preciso delle spese dichiarate, entro 45 giorni dal rientro, dai coniugi su apposito modulo fornito dall'Ente stesso.

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